La minestra (al glifosate) riscaldata dalla Lorenzin non piace agli italiani

La ministra della Salute Lorenzin prende a prestito una margherita dal Pd per formare un suo petalo con la lista “Civica Popolare”. Il fiore è contestato ma “simboleggia la convergenza di diverse sensibilità su un progetto politico al servizio del Paese”. Ma il Paese aveva bisogno di altri servizi dalla Lorenzin ministra – a tutela della salute! – che purtroppo sono mancati per sua incapacità politica. Ora, difficilmente gli italiani accetteranno la sua minestra riscaldata (condita peraltro da glifosate!) e le consentiranno di risalire in Parlamento. Quanto accaduto in Sicilia ad Alfano, evidentemente, non le è servito di lezione…

Ci dispiace dello schieramento che si è coalizzato intorno al progetto politico della Lorenzin con la speranza di allearsi con il PD, superare il 3% ed entrare in Parlamento, ma una ministra che si è preoccupata poco della salute degli italiani (nel piatto), difficilmente potrà essere premiata.

Sono oltre 17 mila, sino ad oggi, gli italiani che hanno firmato in rete la nostra petizione per introdurre i controlli ai porti sul glifosate (CHE POTETE LEGGERE QUI) o per rivedere i limiti europei della micotossina don nel piatto (CHE POTETE LEGGERE QUI), ma dal Ministro non è arrivato nessun segnale concreto.

Anzi, molti italiani si sentono traditi da un Ministro che, da un lato, introduce un divieto d’uso del glifosate nel grano in pre raccolta, e, dall’ altro, non da nessuna disposizione di controllo sul grano al glifosate che arriva nei nostri porti dall’ estero.

Il dovere di prudenza racchiuso nel principio di precauzione che fine ha fatto? E’ un optional per Lorenzin?

Nella recente intervista di Report, che potete ascoltare qui sotto, si evince chiaramente che gli uffici periferici del Ministero della Salute (USMAF) non hanno mai ricevuto disposizioni in tal senso e, dunque, non hanno mai controllato ufficialmente l’ enorme quantità di grano estero al glifosato finito nel piatto degli italiani con la pasta  e le semole contaminate da questa ed altre sostanze pericolose.

 

Dal video si capisce chiaramente che in Italia il Ministro della Salute, e la Regione Puglia, non hanno mai organizzato i laboratori pubblici per poter svolgere prove accreditate, sebbene il ministero abbia introdotto un divieto.

Ebbene, perché oggi gli italiani dovrebbero premiare il nuovo progetto politico della Lorenzin? Non sono mica stupidi!

Che fine hanno fatto tutti gli appelli che GranoSalus, ed altri movimenti, hanno lanciato in rete per invocare controlli urgenti a tutela della salute degli italiani?

La Lorenzin aveva forse le mani legate?

Perché l’ Italia elude i controlli ufficiali sul glifosate? Cosa risponde il Ministro?

Non possiamo sperare che la Lorenzin per rispettare i doveri di prudenza a tutela della salute degli italiani debba nuovamente entrare in Parlamento! Se non ha protetto la salute degli italiani (nel piatto) quando era Ministro perché dovrebbe farlo adesso che si è stufata del ruolo di eterna pupilla (prima di Berlusconi e poi di Alfano) e punta al grande salto? Ovvero al ruolo di leader nazionale, che potrebbe, invece, trasformarsi nell’ennesimo salto della quaglia!

Nel lessico gergale politico l’espressione “salto della quaglia”, indica il cambiare partito  politico senza farsi troppe preoccupazioni. E la Lorenzin sembra sia passata dal centro destra al centro sinistra con estrema disinvoltura. L’ Italia ha bisogno di questa classe dirigente?

Del resto, come spiegano i promotori della lista, il progetto politico è un progetto di

La Margherita rispunta con una lista civica popolare

continuità con il passato:

“E’ Il primo passo per la costituzione di una forza politica di ispirazione popolare europeista e riformista, per fronteggiare ogni deriva populista e proseguire sul sentiero della ricostruzione civile, sociale e materiale del paese”.   La collocazione politica è il centrosinistra e la continuità con il governo Gentiloni: “La lista si pone perciò a sostegno dell’area politica che ha supportato fino in fondo i governi di questa legislatura”. 

Questa classe dirigente ha addirittura dimenticato di salvaguardare la salute dei nostri bambini…nonostante le Ordinanze dei Tribunali italiani!

Glifosate nel grano e nella pasta, GranoSalus: “Italia applichi principio di salvaguardia di protezione della salute”

Il marchio Lorenzin è, dunque, ammaccato!

I fondatori del nuovo partito della Lorenzin tuttavia non hanno avuto esitazioni nella scelta del marchio Lorenzin. Hanno però trascurato due aspetti: il fiore prescelto è un marchio tutelato ( è già partita la diffida del liquidatore della ex Margherita) e, insieme alla palma d’oro della fallimentare campagna per contrastare il glifosate nei porti, diventeranno un boomerang per la ministra.

La sua ambizione, dunque, si scontra con la popolarità in picchiata della ministra (e del suo soccorso Dem) che ha fatto della sicurezza alimentare un optional della sua attività politica e governativa.

Le urne quindi confermeranno la stessa bocciatura di Alfano in Sicilia. La Lorenzin, evidentemente, non ha compreso la lezione. Eppure la Sicilia è stata una prova di laboratorio.

Che dire? Molto più furbo Alfano che si è defilato!

2 commenti

  1. Io non credo a questa gente che cambia casacca di continuo, poi questa ci sta facendo fare da cavie mondiali vedi vaccini non esistono stati che obbligano a vaccinarsi con dosi cosi massicce, senza nessuna prevenzione, fatto, perchè la fatto non certo perchè in italia e una epidemia unica, a chi ha fatto comodo, chi ci guadagna, da chi a preso ordini, ecc. ecc. ecc.

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