Test Granosalus: anche il Tribunale di Trani rigetta ricorso Granoro

Anche per il Giudice di Trani l’ articolo sui contaminanti della pasta non è diffamatorio.  La società Granoro aveva chiesto al Tribunale di Trani la cancellazione  del Test dal sito di GranoSalus,  perché lo riteneva “diffamatorio”. Ma la sua istanza è stata respinta (in calce il  pdf del provvedimento di rigetto del giudice La Bianca). La società Granoro, tuttavia, diversamente dagli altri, ha accettato l’ Ordinanza e comunicato la volontà di non voler reclamare. Battuto dal tribunale anche il tentativo del Senatore Stefàno di voler mettere la museruola alla nostra associazione.

Il Tribunale di Trani è stato chiamato a pronunciarsi in una causa gemella a quella instaurata da Barilla, Divella, De Cecco, Garofalo, La Molisana e A.I.D.E.P.I.  contro GranoSalus e il suo Presidente, dal pastificio Attilio Mastromauro – Granoro s.r.l.

GranoSalus aveva commissionato le analisi su otto grandi marche di pasta italiane (che potete leggere qui). Analisi che, nel merito, non sono state contestate e che hanno portato ad un rigetto del ricorso delle multinazionali della pasta italiana.

Test GranoSalus sulla pasta: “In Tribunale vince l’interesse pubblico”. Rigettato il ricorso delle multinazionali.

L’iniziativa di GranoSalus ha determinato la reazione anche del pastificio Granoro che nella scorsa primavera, aveva notificato all’associazione GranoSalus un autonomo ricorso ex art. 700 c.p.c. formulando analoghe doglianze degli altri pastifici, e chiedendo al Tribunale di Trani la medesima tutela cautelare, rispetto a quanto fatto dalle altre aziende nel procedimento romano.

Granoro ha incaricato lo studio legale dell’ Avv Domenico Tandoi di Corato di chiedere al Tribunale di Trani “di emettere in via urgente un provvedimento volto ad inibire gli effetti di una campagna di informazione che il pastificio ritiene diffamatoria e gravemente lesiva delle rispettive immagini”.

L’ associazione GranoSalus, insieme al suo presidente, è stata difesa​ dal Prof. Avv. Francesco Di Ciommo del Foro di Roma, Docente di Diritto Privato alla Luiss.

A questo punto la parola è passata al giudice Gaetano La Bianca.

Ebbene, anche il Tribunale di Trani, con provvedimento ampiamente motivato, ha ritenuto insussistente il fumus boni iuris del ricorso proposto dal Pastificio Granoro, affermando che:

Se il bilanciamento tra l’interesse individuale alla reputazione e quello alla libera manifestazione del pensiero è ravvisabile, come già detto, nella pertinenza della critica all’interesse dell’opinione pubblica alla conoscenza non del fatto oggetto di critica, ma di quella interpretazione del fatto, deve ritenersi che nella specie l’interpretazione di quel dato di laboratorio sia pertinente all’interesse dell’opinione pubblica e continente, in quanto non risolventesi in una gratuita aggressione distruttiva dell’onore”.

Il Tribunale di Trani prende atto di come nemmeno Granoro sia riuscito adeguatamente a confutare o contrastare sul piano scientifico i risultati dei contaminanti, né quanto alla presenza delle sostanze, nè con riguardo alle relative percentuali all’interno dei campioni esaminati, ritenendo il campionamento dei pacchi di pasta da parte di GranoSalus…

        “frutto di un attendibile lavoro di ricerca”.

D’altronde nessun altro giudice avrebbe potuto concludere diversamente, perché i risultati delle analisi commissionate da GranoSalus sono corretti.

I dati rilevati dall’indagine GranoSalus, e da quest’ultima diffusi, si sono rivelati particolarmente preoccupanti a proposito della pasta “Granoro Dedicato” e “Voiello” (non coinvolta nella presente causa), garantite dai rispettivi produttori come 100% made in Italy e nonostante ciò affetta da livelli di contaminazione simili dei prodotti che, per dichiarazione dei pastifici interessati, sono realizzati anche con grano estero.

Sulla questione specifica si è ampiamente pronunciato il Tribunale di Trani a cui,  il Pastificio Granoro si è rivolto per ottenere la medesima cautela richiesta dagli altri reclamanti a proposito dei dubbi posti da GranoSalus proprio sulla sua pasta Linea Dedicato 100% Puglia.

Nel caso nella pasta Granoro “Dedicato” l’uso esclusivo di grano italiano di filiera viene garantito oltre che dal produttore anche dal marchio certificato “Prodotti di qualità Puglia”.

Nonostante la rafforzata garanzia, il Tribunale di Trani ha ritenuto che i dati delle analisi rendono plausibili i dubbi posti da GranoSalus.

Sul punto, il Tribunale di Trani ha ritenuto che

“..l’interpretazione di GranoSalus oltre ad essere posta in termini dubitativi parte dalla premessa (ossia che il Don, tossina prodotta in specifiche condizioni ambientali, è da escludere in ragione della peculiarità climatiche e che il glifosate non può essere utilizzato in fase di prossima raccolta, ma solo in presemina) che può legittimamente indurre gli analisti a dubitare della miscelazione del prodotto italiano con grani esteri, tanto più che dalle analisi fatte eseguire dalla stessa parte ricorrente risulta pressocchè assente il glifosate. Il che va a confermare quanto detto nel passaggio successivo, ovvero che i grani duri del sud non dovrebbero presentare queste sostanze pericolose”

A tali conclusioni il predetto Tribunale è giunto all’esito di un giudizio, seppur sommario, comunque adeguatamente istruito, avendo entrambe le parti depositato perizie tecniche.

Le conclusioni del Giudice di Trani sono interessanti, perché legittimano il dubbio che il glifosate possa essere il vero marker della presenza di grano estero.

“E’ altresì vero che l’interpretazione derivante dai risultati del laboratorio fatta dall’autore non appare di per sé oggettivamente falsa, né connotata da intrinseca portata diffamatoria, avendo l’autore sostenuto una determinata interpretazione sulla base dei dati del laboratorio e delle conseguenze tratte da tali dati (il glifosate non è presente nei grani del sud in ragione delle peculiarità climatiche , non può essere presente nell’acqua dell’impasto, non viene assorbito dalle radici ma resta bloccato nel terreno, non può essere utilizzato in fase prossima alla raccolta) che non sono state, almeno in questa sede oggettivamente smentite né risultate clamorosamente false”.

La battaglia di GranoSalus continua. Ieri al Tribunale di Roma c’è stato il reclamo di Barilla, Divella, De Cecco, Garofalo, La Molisana e A.I.D.E.P.I. . Il Collegio si è riservato per la decisione che sarà depositata nei prossimi giorni.

La società Granoro, invece, diversamente dagli altri pastifici, ha accettato l’ Ordinanza e comunicato la volontà di non voler reclamare.

Battuto dal tribunale anche il tentativo del Senatore Stefàno di voler mettere la museruola alla nostra associazione. Ne abbiamo parlato in questo articolo…

Stefàno interroga il Ministro, ma non interroga se stesso

Qui di seguito è possibile scaricare il pdf: Ordinanza Tribunale di Trani




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