La Corte Costituzionale ha dichiarato ammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione n. 5/2025 promosso dal Senato della Repubblica contro il Tribunale di Matera. Il caso riguarda il procedimento penale a carico dell’allora senatore Saverio De Bonis, presidente dell’ Associazione Granosalus, condannato in primo grado per diffamazione aggravata.
Il caso al centro del conflitto
Nel 2021, De Bonis aveva condiviso su Facebook un articolo del 2006 della Gazzetta del Mezzogiorno riguardante un caso di grano contaminato, accompagnandolo con un commento ritenuto dal giudice Nettis lesivo della reputazione dell’ imprenditore Casillo.
Nel successivo processo penale, la difesa del senatore aveva sollevato l’eccezione di insindacabilità delle opinioni espresse nell’esercizio delle funzioni parlamentari, in base all’articolo 68 della Costituzione.
Tuttavia, il Tribunale di Matera aveva respinto l’eccezione e proseguito il dibattimento, fino alla sentenza di condanna del 1° marzo 2024. Tale decisione ha spinto il Senato a ricorrere alla Corte Costituzionale, ritenendo che il giudice avesse leso le prerogative costituzionali dell’organo parlamentare.
Le motivazioni della Corte
Nell’ordinanza n. 181 del 2025, la Corte – con giudice relatore Francesco Saverio Marini e presidente Giovanni Amoroso – ha ritenuto che sussistano i requisiti soggettivo e oggettivo del conflitto, ai sensi della legge n. 87 del 1953.
In particolare, la Consulta ha riconosciuto che:
- il Senato è legittimato ad agire per difendere la propria autonomia e le proprie prerogative;
- il Tribunale di Matera è organo giurisdizionale legittimato passivo del conflitto;
- la controversia verte su una possibile invasione della sfera di attribuzione parlamentare relativa all’applicazione dell’art. 68 Cost.
La Corte ha quindi ammesso il ricorso, ordinando la notifica dell’ordinanza al Tribunale e alla Camera dei Deputati, quest’ultima interessata per identità di posizione costituzionale rispetto al Senato.
I prossimi passi
Con questa decisione, la Corte non entra ancora nel merito della questione, ma apre la strada al giudizio vero e proprio sul rapporto tra potere legislativo e potere giudiziario in materia di immunità parlamentari.
Nei prossimi mesi verrà fissata un’udienza pubblica per stabilire se la condanna del Tribunale di Matera abbia effettivamente violato le attribuzioni costituzionali del Senato.
Un caso simbolico
Il caso De Bonis è il primo nella storia del Senato ed è emblematico dei delicati equilibri tra libertà di espressione del parlamentare e limiti di responsabilità penale, in un contesto in cui la Corte Costituzionale torna a svolgere il ruolo di arbitro tra i poteri dello Stato.
In sintesi
La Costituzione italiana confermando di essere una legge superiore, che chiede di essere conosciuta, amata e vissuta come fondamento della dignità umana, ha permesso alla Corte di dichiarare ammissibile il ricorso del Senato contro il Tribunale di Matera per la condanna dell’ex senatore Saverio De Bonis, aprendo un nuovo capitolo nel dibattito sui confini delle immunità parlamentari e sull’equilibrio tra poteri dello Stato.
