Navi di grano estero in arrivo a Bari: 2 milioni di qli senza controlli. Metà a Casillo

Arrivo indisturbato di navi al porto di Bari con grano estero proveniente soprattutto dal Canada. Ci preoccupano 2 motivi: economico e sanitario. Nove navi per un totale di 2 milioni di quintali, la metà destinata al gruppo Casillo. Quattro carichi sospetti sono stati già sdoganati a Malta e in Spagna e non avranno controlli sanitari a Bari. I ministri Speranza e Bellanova che fanno? Difendono l’economia e la salute italiana? Disporranno controlli aggiuntivi sui carichi sospetti? O faranno l’ennesima sanatoria? Perchè ICQRF non fa i controlli ?


Il grano estero oltre a deprimere il prezzo del mercato alla vigilia del raccolto nazionale (uso strategico della leva import-export), sembrerebbe anche molto pericoloso per la salute pubblica. Al fine di dare forza ad un’azione volta alla incolumità della salute di tutti gli italiani e perché si prenda coscienza del conseguente, gravissimo problema alimentare, è necessario informarvi. Sulle navi già sdoganate presso altri porti europei i controlli sono solo di natura documentale, senza alcun campionamento a fini di analisi tossicologiche. E’ da fine febbraio 2020 che ICQRF non fa controlli sanitari al porto di Bari (a causa probabilmente della sospensione Covid19). Inutile sottolineare il silenzio di Coldiretti consapevole che Glifosate e Don sono potenti immunodepressivi ed espongono più facilmente al rischio del COVID-19. Sorprende anche il silenzio di Emiliano, De Caro, L’Abbate e Laricchia: fuori dal porto, sono gli altri organismi preposti ai controlli sanitari che dovrebbero intervenire e rispettare il principio di precauzione.

Attraverso una nuova interrogazione ai Ministri dell’Agricoltura e della Salute dieci senatori (DE BONIS, MARTELLI, CIAMPOLILLO, DEFALCO, BUCCARELLA, NUGNES, BINETTI, SACCONE, LONARDO, PAPATHEU), a cui si sono aggiunti DE PETRIS, CORRADO, GIRO, SERAFINI e LA MURA hanno chiesto alla Ministra BELLANOVA e al Ministro SPERANZA :

“se non ritengano che i grani esteri, provenienti da aree dove il clima impone l’impiego di glifosato, debbano essere assoggettati al principio di precauzione comunitario previsto dal regolamento (UE) n. 2016/1313, recepito dal decreto del Ministero della salute del 9 agosto 2016, ma mai applicato con apposte circolari dai dirigenti degli uffici periferici USMAF;

se non ritengano indispensabile far disporre immediati ed adeguati controlli in ossequio alla citata normativa comunitaria e nazionale, che vieta l’utilizzo di glifosato, prelevando i campioni da ogni stiva, affidandole a laboratori accreditati e rendendo noti gli esiti delle analisi e del monitoraggio;

se e quali iniziative intendano assumere al fine di scoraggiare l’acquisto e l’utilizzo di grani esteri che vengono miscelati con il grano duro nazionale, di ottima qualità, falsando le quotazioni del mercato italiano, come ha dimostrato la sentenza del TAR Puglia n. 1200/2019 del 16 settembre 2019 e costringendo gli agricoltori italiani ad abbandonare la coltivazione e produzione di grano”.

I cittadini meritano rispetto e tale rispetto parte anche dal divieto di fare arrivare sulle tavole degli italiani cibo contaminato e nocivo alla loro salute, sia pur a basse dosi. Tante piccole tracce di veleni sommate tra loro fanno ancora più danni al nostro organismo e siccome non ci sono studi che dimostrino l’assenza di rischi vale il PRINCIPIO DI PRECAUZIONE, che in Italia non viene rispettato dal nostro governo.

Nel porto di Bari sono arrivate tre navi. Le altre cinque navi arriveranno nei prossimi giorni. Un Governo serio di fronte al sospetto di navi già sdoganate è tenuto a fare analisi aggiuntive su tutte le stive di grano ed è tenuto a respingere le navi se trova più residui, in ossequio proprio al principio di precauzione.

Il nome della prima nave che ha finito di scaricare sabato è “SALLIZAR FORTE”, una Bulk Carrier battente bandiera Panama proveniente dal porto di NIKA TERA in UCRAINA, IMO:  9221633, con un carico di quasi 275 mila quintali di grano duro destinato alla società CASILLO COMMODITIES ITALIA SPA. L’agenzia è Spamat.

Il nome della seconda nave che sta scaricando è “TUFTY”, una Bulk Carrier battente bandiera Cipro proveniente dal porto di SOREL in CANADA, IMO:  9393163, con un carico di quasi 300 mila quintali di grano duro destinato alle società: Candeal Commercio srl (Foggia), Semolificio Loiudice (Altamura) e Amber Srl (Napoli). L’agenzia è Barimar. Perchè il carico di grano canadese è stato sdoganato in Spagna? Perchè Gibilterra è un porto europeo? Perchè a questo punto i controlli sanitari a Bari saranno superflui?

Il nome della terza nave ancorata in rada è “SAKYZAYA WISDOM”, una Bulk Carrier battente bandiera Panama proveniente dal porto di VANCOUVER in CANADA, IMO:  9460590, con un carico di quasi 570 mila quintali di grano duro destinato alle società: GLENCORE AGRICULTURE IT SRL. L’agenzia è Agema. Perchè il carico di grano canadese è stato sdoganato in Spagna? Perchè Gibilterra è un porto europeo? Perchè a questo punto i controlli sanitari a Bari saranno superflui?

Il nome della quarta nave ancorata in rada è “APPALOOSA”, una Bulk Carrier battente bandiera Panama proveniente dal porto di VANCOUVER in CANADA, IMO:  9646704, con un carico di quasi 195 mila quintali di grano duro destinato alla società: CEREAL SUD Srl (Altamura). L’agenzia è Agema. Perchè il carico di grano canadese è stato sdoganato a Malta? Perchè Valletta è un porto europeo? Perchè a questo punto i controlli sanitari a Bari saranno superflui?

Il nome della quinta nave che arriverà nei prossimi giorni è “MUNTGRACHT”, una General Cargo battente bandiera Olanda proveniente dal porto di MONTREAL in CANADA, IMO:  9571545, con un carico di quasi 83 mila quintali di grano duro destinato alla società: Gruppo Casillo (Corato). L’agenzia è Spamat.

Il nome della sesta nave che arriverà nei prossimi giorni è “CAPE”, una Bulk Carrier battente bandiera Liberia proveniente dal porto di MONTREAL in CANADA, IMO:  9498224, con un carico di quasi 195 mila quintali di grano duro destinato alla società: Gruppo Casillo (Corato). L’agenzia è Spamat.

Il nome della settima nave che arriverà nei prossimi giorni è “HILMA BULKER”, una Bulk Carrier battente bandiera Panama proveniente dal porto di HOUSTON in USA, IMO:  9747041, con un carico di quasi 320 mila quintali di grano duro destinato alla società: Flli De Cecco Spa. L’agenzia è Spamat.

Il nome della ottava nave che arriverà nei prossimi giorni è “AN DING HAI”, una Bulk Carrier battente bandiera Hong Kong proveniente dal porto di NEW ORLEANS in USA, IMO:  9751303, con un carico di quasi 110 mila quintali di grano duro destinato alla società: Gruppo Casillo (Corato). L’agenzia è Spamat. Perchè il carico di grano americano è stato sdoganato in Spagna? Perchè Gibilterra è un porto europeo? Perchè a questo punto i controlli sanitari a Bari saranno superflui?

Il nome della nona nave che arriverà nei prossimi giorni è “MBC ROSE”, una Bulk Carrier battente bandiera Hong Kong proveniente dal porto di NIKA TERA in UCRAINA, IMO:  9497000, con un carico di quasi 120 mila quintali di grano duro destinato alla società: Gruppo Casillo (Corato). L’agenzia è Spamat

6 commenti

  1. Non possiamo restare in silenzio. Io sono un piccolo coltivatore di cereali ed onestamente mi sento ancora più piccolo anzi nessuno, quando assisti a questo scempio. Se non si fa qualcosa finirò per non seminare più niente. I nostri Ministri devono intervenire SUBITO!!!!!

    1. L’Italia è il più grande stato del mondo per la produzione e la consumazione di pasta. La pasta secca si fa con il grano duro. Da paese esportatore di innumerevoli prodotti non possiamo impedire che il grano arrivi dall’estero, ma che arrivi grano con le stesse caratteristiche chimiche delle nostre produzioni, così sbandierare dai pastifici, SI. Non penso che il grano maturato al sole sia come quello “seccato” da prodotti chimici. Inviterei il Governo e le organizzazioni sindacali ad una seria vigilanza sulla materia, evitando frodi ed inutili sventolii della nostra bandiera da pastifici importatori di merce “diversa” dalle nostre produzioni.

  2. Questa storia va avanti da tanto tempo, i notro ministri attuali e non, discutono altre problematiche, mai queste cose importanti e seri per il bene della salute.
    La domanda c’è sepre stata ,come mai con tanto consumo di pasta, pane e derivanti ? il notro paese non ha piu tutte queste produzioni di grano, la provenieza?
    Abito in una zona dove ci sono immense distese di uva da tavola ,non possiamo avere il giusto riconoscimento,perche ?
    fatto sta che il notro territorio risulta
    alla carta che, producesse tanto grano ,ma non è verità non è piu coltivato in grandi quantita già da anni .
    Da noi si coltiva uva da tavola.

  3. De caro dove sei! Hai fatto lo sceriffo x tutta la citta’ nel periodo covid… Mandavi tutti a casa, anche chi poverino era seduto… Non poteva perché doveva correre(???). Emiliano dove sei? Tutti i giorni in tv, ad ogni ora del giorno e della notte…. Certo era x la nostra salute, e ve ne ringraziamo. Ma anche adesso si tratta di salute o nn ve rendete conto?

  4. Allora pubblicate i produttori di farina che sono onesti e non commerciano con questi Paesi. Io sono la prima a comprare farina italiana ma sono ormai confusa. Non c’è un marchio di cui ci si possa fidare. Quindi chiedo veramente di sapere quali marche di farina e pasta sicure!

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