La Lusi legge poco le ordinanze e preferisce passare come vittima sui social

Pur avendo i giudici acclarato il legittimo dubbio sull’ origine dei grani italiani, l’ Avv Lusi fa finta di non saperlo. Non approfondisce le motivazioni dei Tribunali ed è convinta che quello che scrivono le industrie in etichetta corrisponda al vero. A suo avviso GranoSalus, pur avendo evidenziato dubbi legittimi, userebbe questo stratagemma per sfruttare le ansie dei consumatori e chiedere fondi. La pupilla di Emiliano non rinuncia tuttavia al patetico ruolo da bella statuina perseguitata dai social, alla ricerca di un sessismo che non c’è.

I consumatori vogliono certezze non dubbi. E le certezze si ottengono solo pubblicando su ogni lotto di pasta i residui di contaminanti. Ma questo ancora non accade nonostante i vari pronunciamenti dei tribunali italiani (tutti favorevoli a Granosalus) e nonostante gli industriali, a parole, dicano di spendere tanti soldi in analisi, igiene e sicurezza alimentare.

Come si fa allora a garantire la sicurezza? Alimentando le ansie? O è sufficiente pubblicizzare le ditte amiche, magari ospitando qualche dibattito sulla propria pagina Facebook?

Per Granosalus l’ unica arma è l’informazione, ma secondo l’Avv Patrizia Lusi questa strada non sembra ottimale.  Dato il suo ruolo, avevamo confidato che il presidente Lusi scegliesse per i bambini almeno delle paste a residuo zero. E invece preferisce quello di promoter delle paste degli amici di filiera…e ci svela il suo segreto.

Il segreto è saper scegliere. Io scelgo la pasta da comprare.

Senza aver letto le ordinanze a favore di GranoSalus, afferma sulla sua bacheca che:

Le sentenze…riguardano il generale diritto dei consumatori di essere informati e si basano sul decreto del Ministero la cui validità è ancora sub judice dall’ Unione Europea…

In merito al laboratorio utilizzato per le analisi e trascurando l’effetto endocrino del glifosato scrive:

I laboratori che hanno effettuato le predette analisi sono privati. In questo campo lo scontro è tra istituti di fama internazionale che ancora non sono in grado di dire concretezza se il glifosato sia cancerogeno o meno

Dopo che alcuni lettori sulla sua bacheca le hanno fatto notare che i “giudici hanno messo in evidenza che il laboratorio usato dall’ associazione è accreditato a livello internazionale, e che le prove sono ripetibili su quei lotti“, la Lusi esordisce:

Io sono montanara, ho la testa dura, vorrà dire che dovrò rileggermele (le sentenze e le motivazioni)

E proprio mentre promette di rileggerle viene improvvisamente assalita da altri dubbi, vestendo i panni dell’avvocato difensore dei pastai e dimenticando che il suo grano è sano:

GranoSalus dove pensa che queste aziende debbano procacciarsi delle materie prime per produrre la pasta e dare lavoro a tanta gente? Tutto e solo grano italiano? E il grano italiano è sano a prescindere? E se non dovesse bastare che si fa?

La Lusi inoltre si pone ironicamente l’interrogativo se l’ Italia sia il paese di Pulcinella in cui non ci sono controlli…e così scivola sulla buccia di banana

L’Italia è il paese di pulcinella in cui non ci sono controlli e in cui qualsiasi tipo di prodotto potenzialmente cancerogeno può entrare e uscire senza difficoltà. Può essere mai possibile che aziende grandi, rinomate si assumano la responsabilità di provocare scientemente danni ai consumatori solo per il profitto? Ma chi crede Granosalus che siano? Tutta gente senza scrupoli che non ha familiari o amici che mangiano la pasta che producono?….Chi vuole il profitto a tutti i costi? Granosalus afferma che queste aziende deliberatamente usano prodotti potenzialmente cancerogenisi rende conto la portata mostruosa di queste affermazioni? Chi possiede o lavora in queste aziende sarà attentissimo a non dare da mangiare ai figli o agli amici la pasta che producono perché dannosa per la salute, allora. Si rende conto Granosalus delle accuse pesantissime che rivolge?

Lei non ci sta al giustizialismo a tutti i costi e accusa Granosalus di fare campagna elettorale, sfruttare le ansie dei consumatori chiedendo soldi per fare analisi e per sostenersi.

Le battaglie  di GranoSalus sono ingaggiate per farsi pubblicità e ottenere finanziamenti per l’associazione…

Ebbene, occupandosi di una azienda di servizi alle persone – ASP Zaccagnino – (incarico ricevuto dal partito a seguito delle sue campagne elettorali) l’avvocato Lusi non può più essere perdonata specie se deputata ad occuparsi dell’assistenza a minori e soggetti svantaggiati del territorio. Lusi non può, per amore di partito, continuare ad essere insensibile ai diritti del consumatore, al diritto alla salute, ai diritti dei minori ed ai diritti dei lavoratori della terra che vengono sfruttati da questo sistema che lei sostiene e difende. Che fine hanno fatto le terre ai giovani?

Nella lettera di Sel a Patrizia Lusi: “I cittadini si aspettavano il cambiamento”

E invece? Nessun cambiamento! Chi l’ha già vista all’ opera ha potuto constatare quanto sia nulla (politicamente) la sua azione. Sicchè un profilo fake di Twitter continuerebbe ad insultarla a tal punto che questa notizia avrebbe assunto addirittura rilevanza pubblica sulle pagine di alcuni quotidiani, sino a rasentare un problema di sessismo. Ecco cosa è apparso sul quotidiano l’Attacco di Foggia:

“Una delle schifezze della maggior parte dei politici – scrive il persecutore della Lusi – è quella di premiare l’incompetenza. Emiliano per esempio ha nominato una bella statuina alla Zaccagnino che avrebbe bisogno di un presidente con i contro ……, invece di un presidente organizzatore del nulla.”

Qual’è la notizia? A noi sembra che  il giudizio (politico) sulla Lusi non c’entri niente con l’odio verso le donne. La tendenza culturale che porta a “discriminare” un sesso rispetto all’altro è cosa ben diversa rispetto alle responsabilità (politiche) della Lusi che dopo “essere stata trombata alle elezioni regionali, come capolista PD, punterebbe a quelle comunali“, scrive il profilo fake di Twitter riportato sempre sul quotidiano l’ Attacco.

Della Lusi avevamo già parlato in questo articolo, allora però non sapevamo che fosse “montanara”… e che le piacesse fare pure la vittima!

Tutti pazzi per GranoSalus, anche l’ Avvocato Lusi

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