sovranità alimentare

Mercato del grano e della pasta: la signora Maria giudica attentamente lo scaffale

E’ in sostanziale pareggio la situazione di mercato tra produttori di grano e produttori di pasta. Le vendite del grano sano nazionale sono bloccate ed arrivano notizie che anche la vendita di pasta abbia subito un forte rallentamento. La funzione di arbitro della signora Maria evidentemente diventa sempre più efficace e pure quella di GranoSalus.

E’ ormai certo che molte catene invitano i grossi marchi blasonati ad effettuare grossi tagli di prezzo perché la pasta resterebbe invenduta sugli scaffali. La signora Maria ha captato il messaggio di “granosalus” e guarda con le lenti di ingrandimento attraverso il suo carrello.

Nella speranza che gli operatori stiano facendo propri i principi della sovranità alimentare e della salute, si suppone che la via del prezzo basso intrapresa rimanga l’unica leva di marketing per smaltire le vecchie scorte che possono presentare problemi di bioaccumulo insieme ad altri alimenti. Regalare la pasta a trenta centesimi non è una buona idea e non è neppure sostenibile nel lungo periodo.

Una strada ovviamente tutta in salita che dovrebbe convincere mulini e pastifici a riconsiderare le modalità dei loro approvvigionamenti sul mercato nazionale ed estero in direzione di una qualità declinata a tutela della salute dei consumatori e del nostro territorio nazionale.

Sono questi i nuovi valori che piacciono alla Signora Maria, ma quanti saranno pronti a cogliere questa nuova domanda di mercato? La Signora Maria è alla ricerca del Glifosate-free label, del Don-free label, del Cadmio-free label.

I consumatori, infatti, cominciano a capire che l’effetto cocktail dei contaminanti è potenzialmente pericoloso e, dunque, iniziano a diventare più scrupolosi nella scelta dei loro acquisti. Preferiscono non soffermarsi su prodotti supportati da importanti campagne pubblicitarie, ma sono alla ricerca di alimenti che garantiscano la propria salute, non solo sulle carte (come abbiamo visto nei servizi di Report a proposito del Bio) ma nei documenti veri di analisi, che nuove organizzazioni come GranoSalus hanno cominciato a diffondere. E che la Grande Distribuzione farebbe bene a garantire…

Ce lo hanno ribadito vari operatori commerciali ieri a Foggia sostenendo che l’azione di GranoSalus è riuscita ad informare efficacemente i consumatori italiani, almeno quelli più attenti.

Ecco perché è necessario sostenere GranoSalus nella sua opera meritoria.

Tuttavia l’ azione di moral suasion verso l’utilizzo di grani qualitativamente puri sembra non essere stata ancora pienamente recepita da tutti gli operatori nazionali.

Come potete notare da queste foto scattate due giorni fa, dal porto di Bari e nel vicino distretto del grano duro italiano, continuano ad arrivare camion e navi di
dubbia provenienza e dubbia qualità.

Questo comportamento favorisce distorsioni nelle quotazioni. Ieri a Foggia è accaduto un fatto strano. Storicamente le quotazioni del grano duro sono state sempre più alte rispetto al grano tenero. Ma ieri per la prima volta il prezzo del tenero ha superato quello del duro. Un paradosso! Che sta succedendo? La gente preferisce il pane alla pasta? Speriamo in un cambio di rotta o, forse, in una indagine antitrust che spieghi quello che accade in modo anomalo nel mercato italiano…

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