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GranoSalus: Audizione in IV Commissione Regionale

Dopo la pubblicazione delle analisi sulla pasta GranoSalus – l’associazione che raccoglie produttori di grano duro delle Regioni del Sud Italia e consumatori – è stata audita in IV Commissione Regionale. All’audizione erano presenti vari consiglieri regionali. Ecco il pdf  doc x iv commissione sanità

La IV commissione consiliare permanente presso la Regione Basilicata, che si occupa specificamente anche di difesa della salute, ha convocato il Presidente dell’Associazione GranoSalus, Saverio De Bonis, per una audizione in data 8 marzo u.s.

La necessità di un approfondimento sui problemi per la salute umana causati dai contaminanti micotossici e chimici dei prodotti di origine cerealicola, è emersa dopo che l’ Associazione formata da agricoltori e consumatori aveva diffuso i risultati delle analisi sui campioni di pasta secca di alcune tra le più importanti aziende Italiane.

La presenza di diversi contaminanti contemporaneamente, pur se ciascuno al di sotto dei limiti fissati per Legge (tranne due marchi per cui si rilevavano limiti superiori alle soglie per l’uso alimentare nei bambini) costituisce un elemento di grave preoccupazione e la dialettica sorta sull’argomento ha convinto la IV Commissione ad approfondirlo.

Nel corso dell’audizione, Saverio De Bonis ha consegnato al Presidente Bradascio e ai consiglieri Pace, Castelgrande, Perrino e Romaniello, un corposo e documentato dossier che riportando i dati delle analisi effettuate e specifici riferimenti ad una dettagliata documentazione scientifica, costituisce un vero e proprio vademecum di cosa occorre mettere in pratica per rispondere alla domanda di conoscenza e sicurezza alimentare che gran parte dei consumatori ormai avanza con insistenza.

Non mancano, nel documento consegnato alla IV Commissione Regionale, le osservazioni critiche sulle modificazioni normative che, in Europa, hanno portato ad elevare le soglie dei contaminanti ammissibili per l’alimentazione umana ai livelli più che doppi rispetto ad altri paesi occidentali, raggiungendo il paradosso che gli europei possono “tollerare” nei derivati dei cereali micotossine come il “DON” in quantità quasi doppie di quelle massime consentite per i maiali Canadesi!

Le soglie sono molto alte e, quasi per una legge del contrappasso, i controlli nei porti Italiani ed Europei sono molto blandi se non del tutto inesistenti. Il risultato è che quando un prodotto ovvero una merce ha superato il primo controllo doganale ad un qualsiasi punto d’accesso Europeo, circola liberamente dappertutto.

Quale uso farà del “Dossier GranoSalus” la Regione Basilicata? Il Presidente Bradascio, che è persona di garanzia, quali misure adotterà direttamente e quali solleciterà alle autorità regionali, nazionali e comunitarie?

Certo è che coloro che si prenderanno la briga di leggere le 15 pagine zeppe di dati, riferimenti scientifici e bibliografici, consegnati alla IV Commissione e consultabili sul sito www.granosalus.com guarderanno la pasta ed il pane sugli scaffali dei negozi con occhi diversi e, certamente, senza sorriso!

Un commento

  1. Per rendere un servizio ottimale alla collettività, dovreste anche pubblicare i marchi della paste più contaminate e quelli che dalle analisi non risultano affatto contaminati (se ve ne sono). Solo così il consumatore può scegliere in tutta sicurezza.

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